70anni

Circolare n. 12 - 2014

A Tutti gli Iscritti

Loro Sedi

Prot. n° 261/14

Cara Collega, Caro Collega,

con l’inizio del nuovo anno, in cui dagli indicatori economici e dai media sembrerebbe arrivare qualche flebile segnale di ripresa i cui effetti saranno tangibili nel medio periodo, è inevitabile constatare che la grave crisi economica che colpisce il nostro paese ha ormai investito con forza anche gli studi professionali e, segnatamente, gli studi commerciali con l’aggravante, per questi ultimi, di trovarsi “costretti” ad adempiere ad obblighi di legge per conto dei propri clienti spesso senza possibilità di una adeguata remunerazione delle proprie prestazioni professionali.

Alla già difficile situazione creata dal proliferare di adempimenti in capo agli studi professionali, alla agguerrita concorrenza perpetrata da centri elaborazione dati e “consulenti fiscali”,  soprattutto nelle attività definite “di base” ma su cui si sviluppa una parte non trascurabile del lavoro di uno studio commerciale, specie se di recente istituzione, si sono aggiunti numerosi casi di chiusura di aziende in stato di crisi, il grande aumento del ricorso a procedure concorsuali, che si concretizzano spesso in concordati liquidatori e fallimenti e, comunque, in modo generalizzato, la crisi della liquidità e una forte riduzione del lavoro in generale.

Non è più una novità il fatto che gli studi professionali abbiano attivato da tempo tutti gli accorgimenti possibili volti alla riduzione dei costi, compreso quello, normalmente piuttosto consistente, del personale dipendente e dei collaboratori, anche mediante strumenti quali la cassa integrazione e la mobilità ma, in particolare per gli studi commerciali, la cui attività è fortemente caratterizzata da prestazioni a carattere continuativo (si pensi alla tenuta delle scritture contabili e agli adempimenti fiscali) non sempre il taglio del costo del personale è una scelta particolarmente strategica e vantaggiosa. Tutto ciò si riversa inevitabilmente sulla difficoltà e, spesso, impossibilità del professionista di produrre un reddito adeguato al livello delle prestazioni rese. Se a questo si aggiungono le sempre maggiori difficoltà ad incassare gli onorari delle proprie prestazioni, la situazione può assumere caratteri di particolare gravità e insostenibilità.

Con la doverosa sensibilità sui problemi sopra evidenziati il Consiglio dell’ODCEC di Pisa, in persona di ciascuno dei suoi membri, ha ipotizzato la creazione di uno “sportello di ascolto” volto alla condivisione tra colleghi dei problemi derivanti dalla crisi, alla creazione di opportunità di unioni e collaborazioni tra colleghi, alla semplice condivisione dei costi tra professionisti e, comunque, almeno la creazione di uno spazio in cui ci si possa confrontare con la serenità del caso, tra pari, se non tra amici, con il giusto spirito che il rapporto di colleganza deve, se non imporre, almeno consigliare.

I colleghi membri del Consiglio dell'Ordine si rendono pertanto disponibili ad essere contattati per qualsiasi necessità ai recapiti di seguito indicati:

  • Maurizio Masini tel. 057135075
  • Massimo Del Cesta tel.  050544823
  • Elena Cambi tel. 050542526
  • Alessandro Curini tel. 050710512
  • Lisa Di Sacco tel. 050700817
  • Gian Gastone Gualtierotti Morelli tel. 050830620
  • Marco Marchetti tel. 050500082
  • Stefano Puccini tel. 057132367
  • Maurizio Roventini tel. 050501200
  • Antonio Sani tel. 057131893
  • Stefano Sartini tel. 0587735484

Con l'occasione ci è gradito porgere cordiali saluti.

        Il Presidente                                                                                       Il Segretario

Dott. Maurizio MASINI                                                                       Dott.ssa Elena CAMBI

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